Beyond Environment at the 14th International Venice Biennale

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US press release:

Beyond Environment, Venice, at the Serra dei Giardini, June 5th @ 5.00 pm

European launch of Emanuele Piccardo and Amit Wolf’s Beyond Environment followed by a discussion with William Menking, Beatriz Colomina, Luca Guido, Gianni Pettena, Anthony Fontenot, and Linda Taalman.

Beyond Environment explores the potent interchange between architecture, Land Art, and Performance Art that emerged through Italian architect Gianni Pettena’s collaboration with American artists Allan Kaprow and Robert Smithson in the 1970s.

Captivated by a journey to the USA in 1971, Pettena’s About Non Conscious Architecture series would converse with the American Midwest, a conversation culminating in his meeting with Robert Smithson in Salt Lake City. Earlier, while in Minneapolis, Minnesota, Pettena’s experiments in material transformations helped create some of architect’s most iconic works. Staged in Minneapolis in an abandoned school and in a non-descriptive suburban house, and titled Ice House I and II, Pettena would pour water into the mold works he created around the buildings’ perimeter walls. Curing during the winter night to a coat of ice, the houses resonated with their conceptual predecessor, Kaprow’s Fluids of 1967, as well as with a newer contemporary architectural sensibly concerned with the effects of variedly compounded, highly eidetic architectural surfaces.

Curated by Emanuele Piccardo and Amit Wolf, in collaboration with Woodbury University and the Graham Foundation, Beyond Environment combines approximately thirty works by Pettena, Kaprow, Smithson, as well as from Pettena’s Florentine milieu, that of Superarchitecture and the Italian “Radical” groups UFO, Superstudio, and 9999.

IT press release:

Beyond Environment
giovedì 5 giugno 2014 ore 17
presentazione del libro
Intervengono: Beatriz Colomina, William Menking, Luca Guido, Gianni Pettena, Linda Taalman, Anthony Fontenot, Emanuele Piccardo e Amit Wolf.

In occasione della 14. Biennale di Architettura di Venezia verrà presentato, in anteprima europea alla Serra dei Giardini, nell’ambito della mostra-laboratorio “La Piave”, a cura dell’Associazione Verdi Acque, il libro “Beyond Environment”.

Beyond Environment è un progetto di Emanuele Piccardo e Amit Wolf sull’architetto italiano Gianni Pettena che, durante i suoi viaggi in America nei primi Anni Settanta, produce una serie di environments in una ideale collaborazione con Allan Kaprow, Robert Smithson e Gordon Matta-Clark. Il progetto comprende una mostra alla Lace Gallery di Los Angeles nel settembre 2014, un libro pubblicato da Actar, entrambi sostenuti dalla Graham Foundation e dalla Woodbury University.

Beyond Environment esplora le ricerche dell’artista e architetto Gianni Pettena nel definire e andare oltre il concetto di “environment”. L’environment, inteso nell’ambito dell’arte come come spazio performativo oltre la pittura, per i “superarchitetti” radicali italiani coincide con lo spazio urbano politico della piazza e con lo spazio privato ad uso pubblico del piper/discoteca. La ricerca indaga i diversi significati di environment, tra Italia e America, tra arte e architettura nel decennio Sessanta-Settanta. Pettena agisce in entrambe le situazioni. In Italia l’artista altoatesino, formatosi più nelle gallerie d’arte (Sperone e L’Attico) che nella Facoltà di Architettura di , dialoga con i suoi “compagni” superarchitetti: il gruppo UFO e Ugo La Pietra. Mentre in America i suoi dialoghi sono ideali, con Kaprow e Matta-Clark, concreti con Robert Smithson durante la residenza di Pettena a Salt Lake City, invitato dall’Università dello Utah nel 1972.

Beyond Environment confronta i differenti contesti, italiani e nordamericani, dove si sviluppano le sperimentazioni della “Superarchitettura” (o Architettura Radicale) e della Land Art e dell’Happening. In Italia, i superarchitetti agiscono nel clima della contestazione studentesca dal ’63 al ’68 e “occupano” le piazze per esprimere, attraverso l’Happening e le performance, le proprie teorie. In parallelo alla piazza si sviluppa, in Italia, l’environment audio/visivo, detto anche “spazio di coinvolgimento” sensoriale: la discoteca (nota anche come piper). In America, invece, il contesto artistico,consente un atteggiamento più autonomo. L’environment, teorizzato da Kaprow, è un ambiente fisico costruito in una galleria, che si espande sempre più verso l’esterno, per comprendere siti e contesti ambientali, avvicinandosi ai landartisti, tra i quali Smithson.

Nel 1971, Pettena inizia la sua avventura americana a Minneapolis, si lascia alle spalle il background politico-culturale del ’68 e, pur rimanendo in ambito urbano, porta la natura in città, come dimostrano le Ice House I e II. Con questi due progetti stabilisce un dialogo, con Fluids di Kaprow, un volume di ghiaccio realizzato a Pasadena nel ’67 e con Smithson che aveva conosciuto a Roma durante Asphalt Rundown. L’uso di un elemento immateriale come l’acqua che si fa materiale, trasformandosi in ghiaccio, quindi in elemento tridimensionale, è una caratteristica del Pettena americano. Evidente anche nel progetto della Clay House (realizzato a Salt Lake City nel 1972), una casa della middle-class in legno rivestita di creta del luogo, per annullarne il linguaggio originario e configurarne uno nuovo.

Informazioni: Emanuele Piccardo_piccardo@archphoto.it

La presentazione avviene all’interno della mostra-laboratorio “La Piave” | www.lapiave.org
a cura dell’Associazione Verdi Acque | www.verdiacque.com